martedì 9 aprile 2019

Il 9 aprile-uno dei momenti cruciali della storia georgiana

Quel 9 aprile 1989, si era assembrata una manifestazione pacifica in via Rustaveli, davanti il Parlamento. Le truppe sovietiche la dispersero con la forza, causando la morte di 21 persone e centinaia di feriti. Quell’evento viene oggi ricordato come il “massacro di Tbilisi”. Due anni dopo, il 9 aprile 1991,  nel secondo anniversario della tragedia, il Consiglio Supremo della Repubblica della Georgia proclamò la sovranità georgiana e l'indipendenza dall'Unione Sovietica, e questo giorno è diventato festa nazionale-Giorno dell'Unità Nazionale .

i fatti
Ai primi di aprile sono iniziate delle manifestazioni anti-sovietica. All'inizio era una semplice protesta, non c'erano richieste specifiche. Ma dopo qualche giorno iniziò ad apparire sempre più forte lo slogan dell'indipendenza per la Georgia. Nessuno diceva o sapeva come questo sarebbe dovuto accadere, ma c'era questa richiesta. Qualche giorno prima del 9 aprile, l’esercito sovietico aveva voluto dimostrare la sua forza mostrando al centro della città i carri armati e facendo sfrecciare a bassa quota nel cielo, sopra i manifestanti, gli aerei militari.Il patriarca della Chiesa Ortodossa Georgiana Ilia II,  era tra quei manifestanti. Quando vide che la situazione stava peggiorando, esortò i partecipanti a ritirarsi nella chiesa di Kashveti per evitare spargimenti di sangue, fu inutile...I soldati russi, con manganelli e piccoli badili, incominciarono a far sfollare la gente picchiando con ferocia. Solo in quella notte, verso l’alba del 9 aprile, morirono 21 persone e rimasero sulla strada centinaia feriti



  

      Ma nonostante la trageda, il giorno dopo ripresero le dimostrazioni pacifiche sotto forma di di preghiera , e viale Rustaveli  si riempì di fiori portati dalla gente in segno di affetto e di lutto.












mercoledì 27 dicembre 2017

martedì 3 ottobre 2017

DΛVID KOMΛ - lo stilista Georgiano preferito dalle celebrità

Se chiedete a Beyonce, Adriana Lima,Jennifer Lopez di consigliarvi  lo stilista per un abito da  red carpet,probabilmente tutte indicheranno DAVID KOMA,  Infatti,  si tratti del tempo libero o di un evento mondano come un’ospitata televisiva o il red carpet dei Grammy o degli Oscar, i vip internazionali scelgonola raffinatezza e  glamour a firma del marchio David Koma.
   Amatissimo dalle star per il suo stile costruito e moderno ma ultra femminile e sensuale , David Koma è lo stilista georgiano di appena 30 anni che ha conquistato il fashion system e i media internazionali con la sua aria perbene e la sua  attitude da gentlemen.

Nome:David Komakhidze ( Georgiano : დავით კომახიძე)

conosciuto come David Koma  (stilizzato come DΛVID KOMΛ ) 

Maison :Mugler

Anno di nascita 1987

Nazionalità:   Georgia

Segni particolari : occhi verdi, capelli ricci, barba ed eleganza irresistibile. Capace di farci sognare con le suoi creazioni di moda.

  E per completare il quadro, stando a un resoconto pubblicato da "Corriere della serra", David Koma é uno tra i 10 stilisti più sexy  😉

   Scoprite con noi alcuni tra i look più interessanti sfoggiati dalle star internazionali e firmati DΛVID KOMΛ
  













giovedì 16 febbraio 2017

"Sono un ragazzo nato in Georgia, ho iniziato a far musica attraverso Youtube ed il web, imparando tutto da solo. Ho lavorato molto sui social, ho fatto una strada diversa da tutti gli altri".


La nuova scommessa della Universal è Luca Chikovani, cantautore georgiano ma romano d'adozione che è già una star sui social network: "Start" è il suo primo album in studio, un totale di 7 brani tra inediti e cover.
ha 22 anni, è nato in Georgia e si è trasferito a Roma insieme alla mamma quando aveva appena 6 anni. Ora vive a Milano, è al secondo anno di Università ed è un musicista e cantante autodidatta.
Luca Chikovani è una delle tante webstar che hanno provato a fare il grande salto, dalla rete alla discografia. Dopo essersi fatto notare dal web attraverso una serie di video pubblicati sul suo canale YouTube ufficiale, il cantante ha firmato un contratto discografico con Universal e ha pubblicato il suo primo album in studio, "Start", contenente brani scritti da lui,ora è in testa alle classifiche...


IL SUO NUOVO SINGOLO "ON MY OWN"

Il brano, autobiografico, è dedicato alla madre.
"Ci sono viaggi che ti portano lontano da casa chilometri. Altri, invece, ti portano indietro nel tempo, verso ricordi ed emozioni che credevi di aver dimenticato per sempre. Quando ho scritto “On My Own” volevo proprio mettere in musica un viaggio: quello di una madre e del suo bambino, lontano dalla guerra, verso un futuro migliore. “On My Own” è la mia storia. E quella di mia madre".

Il videoclip della canzone è stato girato a Tbilisi, in Georgia, dove Luca è nato e dove tutto ha avuto inizio. 






mercoledì 16 novembre 2016

ALLA SCOPERTA DELL'ARTIGIANATO GEORGIANO


           
In questo post voglio parlarvi della ricchezza del patrimonio artigianale e culturale della
  Georgia,oggi poco conosciuto e poco considerato,ma che lega storia,tradizione e stile popolare. 

La Georgia vanta una tradizione orafa tra le più antiche, che affonda le sue radici nell’epoca kolkha come testimoniano i corredi funerari delle tombe a tumulo ritrovati tra la riva del Mar Nero e il Caucaso.Meravigliosi oggetti e gioielli  d' oro del III millennio a. C.   Anche nel medioevo  nel regno Georgiano c'erano molti maestri artigiani esperti nella lavorazione dell’oro. Oggi la tradizione sposa il design contemporaneo, ma spesso  le opere degli artigiani contemporanei sono ispirate alla gioielleria storica .

    
     Un’altra tradizione che ha storiche radici in Georgia è La tecnica del Cloisonné che è una lavorazione artistica molto apprezzata in Georgia.  L'artigianato tipico gode di fama internazionale sia per la raffinatezza degli oggetti sia per la tradizione acquisita nei secoli.I gioielli in smalto Cloisonné sono quindi diventati un ricercato must have per chiunque voglia acquistare un souvenir prezioso e speciale.
 Il cloisonné(o altrimenti chiamato lustro di Bisanzio), è una tecnica di decorazione artistica a smaltoConsiste nel creare, mediante sottili fili d’oro o argento, saldati al metallo di fondo, compartimenti ( cloisons) da riempire con materiale vetrificabile.  generalmente un colore per cella.

 Il  tappeto  georgiano realizzato  con lana di pecora filata a mano. Una attenta lavorazione che deriva spesso da antiche espressioni artistiche popolari tramandate nei secoli.  Le fibre sono tinte con coloranti di origine minerale o vegetale.




 Il feltro è un tessuto che non si fa intrecciando un filato con un telaio, con i ferri da calza o con l'uncinetto ma lavorando la lana cardata (non filata) con acqua calda e sapone usando le sole mani. Si massaggia, si pressa e si modella anche in forme tridimensionali, senza bisogno di cucire.
Le fibre della lana si "intricano", si restringono e danno vita ad un materiale forte e spesso oppure sottile e leggero,il risultato è sempre unico e irripetibile.

Alcuni oggetti sono realizzati con una tecnica che permette di unire il feltro ad altri tessuti, come la seta, senza ricorrere a cuciture.Ciò che si ottiene è un materiale morbido e leggero. 

L'arte del ricamo occupa un posto speciale nelle  tradizioni culturali della Georgia ,tradizione secolare ricca di significati simbolici e arricchita dalla contaminazione di scambi culturali ed artistici, sia per quanto riguarda la stilizzazione delle forme che per la scelta dei tessuti.La bellezza e la ricchezza di quest'arte così antica è capace di impressionare anche nel terzo millennio con la sua lavorazione sempre artigianale ed esclusiva.








lunedì 15 agosto 2016

il sorgente che nasce 8 chilometri sotto suolo...

   BORJOMI


L’Acqua e le sue proprietà terapeutiche 
La maggior parte delle acque minerali nascono in una profondità di circa 100 metri, ma questo è diverso. 
Borjomi è una sorgente di origine vulcanica, che nasce in ottomila metri sotto suolo di un parco nazionale della Georgiana.


  Proprietà utili di acqua minerale sono stati studiati da molti scienziati noti che sono arrivati ​​alla conclusione che l'acqua Borjomi ha un effetto rigenerante benefico sull'organismo. C'è un presupposto che l'acqua minerale è stato utilizzato per il trattamento di oltre 5000 anni fa, quando l'effetto vivificante dell'acqua era considerata sacra. Acqua Borjomi è il principale agente terapeutico del resort; è utilizzato sia per bere e per le manipolazioni balneari (bagni, irrigazioni, inalazioni) per il trattamento di malattie cardiache, vascolari. Acqua Borjomi è applicato per curare le malattie gastrointestinali e disturbi del fegato, vie biliari, il metabolismo, reni, sistema nervoso e degli organi respiratori.E 'noto che la composizione dell'acqua rimane stabile per un lungo periodo di tempo e contiene: bicarbonato (3,500-5,000 mg/dm3), sodio e potassio (1,200-2000 mg/dm3), calcio (100mg/dm3), cloro (250-500mg/dm3), acido libero carbonico (0,34-,42%) e l'ossidazione caratteristico 0.88-2.00mg/dm3. Borjomi Acqua Minerale si è guadagnata la fama di acqua di guarigione; è stato premiato con un sacco di premi alle fiere internazionali.

lunedì 9 maggio 2016

la Giornata della vittoria e il merito dei Georgiani ....

 lGiornata della vittoria  viene celebrata il 9 maggio.nei paesi del Europa orientale ( ex repubbliche dell'Unione Sovietica, ) La resa fu firmata nella tarda sera dell'8 maggio 1945 (già il 9 maggio a Mosca), in seguito alla capitolazione concordata in precedenza con le forze alleate sul fronte occidentale. Il governo sovietico annunciò la vittoria la mattina del 9 maggio, dopo la cerimonia di firma avvenuta a Berlino

  Nell'agosto del 1941, durante la seconda guerra mondiale, i nazisti invasero l'URSS anche per cercare di raggiungere i giacimenti di petrolio del Caucaso; gli eserciti di paesi dell'Asse non riuscirono tuttavia ad arrivare in Georgia. Quasi 700.000 georgiani combatterono nell'armata rossa contro i nazisti, e di questi circa 350.000 furono uccisi.

Uno degli elementi più stupefacenti della seconda 
gierra mondiale sta nel fatto che il uomo più potente grazie a chi i nazisti sono stati sconfitti fu proprio georgiano
Ma, avete mai pensato che mondo sarebbe oggi se Stalin non avesse vinto?
“C'è un risultato fondamentale, dal quale sono scaturiti tutti gli altri. Questo risultato consiste nel fatto che, alla fine della guerra, i nemici sono stati sconfitti, mentre noi, assieme ai nostri Alleati, siamo usciti vincitori. Abbiamo terminato la guerra con una vittoria completa sui nemici: questo è il risultato principale della guerra. Ma questa è una conclusione troppo generica e non possiamo fermarci qui. Sconfiggere i nemici in una guerra come la seconda guerra mondiale, che non ha uguali nella storia dell'umanità, significa certamente riportare una vittoria storica, d'importanza universale. Tutto questo è giusto; ma è generico e non possiamo accontentarcene. Per comprendere il grande significato storico della nostra vittoria, è indispensabile esaminare la questione in modo concreto……..
Si dice che non si giudicano i vincitori, che essi non debbono essere criticati, non debbono essere controllati. Questo non è giusto. I vincitori devono e possono essere giudicati, possono e devono essere criticati e controllati. Questo è utile non solo per la causa, ma per gli stessi vincitori: vi sarà meno presunzione e tanta maggiore modestia….” (Discorso pronunciato da Stalin a Mosca, il 9 febbraio 1946 “come abbiamo vinto”)
________________________________________________________

Il soldato che, alla presa di Berlino, tra il 30 aprile e il primo maggio del 1945, è salito sulla cupola distrutta del Reichstag(Il Reichstag era il simbolo del potere nazista, alla sua difesa fu dato un significato particolare. Qui furono impegnate le migliori truppe della Wermacht e le SS,) per issare la bandiera rossa dell'Urss era un militare georgiano -Meliton Kantaria. ( la foto che è diventato il simbolo della vittoria )
______________________________________________________


 Bisogna ricordare anche i Partigiani georgiani Durante la Resistenza italiana (1944-1945): GIORGIO VORAZOSCYILIY "MONTI" ("Vedevo benissimo il Barba in piedi, immobile, con il mitragliatore imbracciato" - racconta un testimone -. "Tutto ad un tratto, vidi delle grandi scintille, - come una fiammata contro la sua arma: colpito in pieno, non so da che, venne scaraventato a terra: subito dopo, due, tremende esplosioni lacerarono l'aria,entro l'avvallamento, poi silenzio.
Una bomba aveva squarciato il fianco del Barba provocando la fuoriuscita degli intestini; una seconda bomba era scoppiata ai suoi piedi.
I militi della MAS, felici per la "vittoria", trascinarono i patrioti con delle carriole da letame, chiamandoli "briganti".
Al Barba levarono il maglione di lana e gli strapparono i capelli colpendolo con calci; a Monti tolsero le scarpe e le calze. Castelli invece, fatto prigioniero, venne dileggiato lungo tutto il tragitto. Il giorno dopo, nonostante un suo ultimo tentativo di fuga, fu fucilato nella piazza antistante la chiesa di Salsa di Vittorio Veneto".)
e PORE MOSULISHVILI -(La notte del 3 dicembre 1944 i partigiani trovarono riparo in una baita sopra Lesa; ma la loro presenza venne notata da una spia dei Tedeschi, che accorsero in forze. All'alba del 4 dicembre cominciò un violentissimo combattimento. I partigiani, accerchiati, avevano quasi finito le munizioni. I Tedeschi intimarono la resa, promettendo salva la vita a tutti i partigiani, purché fosse loro consegnato il comandante. A questo punto, cogliendo di sorpresa i suoi, Pore uscì allo scoperto, si fece incontro ai Tedeschi e gridò: «Sono io il comandante! Viva l'Italia! viva i partigiani! viva la libertà!». Fece ancora pochi passi e puntatosi la pistola alla testa esplose l'ultimo colpo rimasto nell'arma.)