martedì 26 maggio 2015

26 MAGGIO La Festa Nazionale della Repubblica di Georgia

Il 26 maggio 1918 si tenne l’ultima assemblea del “Sejm Transcaucasico”, l’organo supremo della Federazione transcaucasica (Georgia, Armenia, Azerbaijan) che era stata costituita in seguito all’abdicazione dello Zar Nicola II. In quell'occasione la Georgia dichiarò ufficialmente la propria indipendenza e fu proclamata la Repubblica Democratica di Georegia, ottenendo il riconoscimento di diversi stati europei e anche della Russia

  La dichiarazione l’indipendenza fu l’atto diretto a cancellare i precedenti 135 anni di dominio russo-zarista. 
  Nei secoli precedenti il paese fu invaso da potenti eserciti stranieri, in primis dai mongoli, che lo spezzettarono in una moltitudine di governatorati.In queste condizioni i villaggi non avevano la possibilità di difendersi dalle aggressioni della Persia, che alla fine del XVIII secolo si era rafforzata, e della Turchia, che non solo cercava di tenere in pugno la Georgia occidentale, ma anche di sottomettere la Transcaucasia orientale. L’unica potenza che poteva dare aiuto ai popoli del Caucaso contro la Persia e la Turchia era la Russia. Ad essa chiese aiuto nel 1783 il Re georgiano Eracle o Eraclio II firmando un trattato sul passaggio dell’impero di Kartli-Kakheti sotto il protettorato russo perché preferiva il potere della Russia al dominio turco e persiano. Tale scelta fu dettata dal fatto che i russi erano e sono anch’essi un popolo cristiano. Così iniziò l’annessione della Georgia all’ impero zarista.
Il Trattato di Georgievsk (Russo: Георгиевский трактат, Georgiano: გეორგიევსკის ტრაქტატი) è un trattato stipulato nel 1783 che poneva il regno orientale di Georgia, retto dal principe Eraclio II di Georgia, sotto la protezione della Russia di Caterina.
Nel trattato si definivano i diritti e doveri che reciprocamente le due nazioni si impegnavano a rispettare.Le conseguenze del Trattato di Georgievsk si dimostrarono molto svantaggiose per i Georgiani.[2] L'adesione di Re Eraclio al trattato diedero al nuovo sovrano della Persia, Agha Mohammad Khan, un nuovo pretesto per invadere la Georgia. La Russia non fece assolutamente nulla per aiutare militarmente i Georgiani nella disfatta di Krtsanisi del 1795, che causò il saccheggio di Tbilisi e della Georgia (compreso il regno occidentale di Imereti, retto dal nipote di Eraclio II, re Salomone II). Solo in un secondo tempo la regina Caterina dichiarò guerra alla Persia ed inviò un esercito nella Transcaucasia..

    Sulla scelta compiuta da Eraclio II gli intellettuali georgiani avrebbero discusso a lungo e animatamente. Alcuni sostenevano che re Eraclio aveva optato per il male minore dal momento che l’annessione all’Impero russo del 1801, per altro facilmente prevedibile, aveva comunque salvaguardato l’identità nazionale, altri invece asserivano che la Russia, benché paese correligionario, era un nemico altrettanto pericoloso come i Persiani o i Turchi ottomani per cui Eraclio avrebbe fatto meglio a non concludere quel trattato d’amicizia che avrebbe condotto alla successiva annessione e quindi al soffocamento della Georgia.
  Dopo il crollo dell'impero russo, verificatosi con la rivoluzione russa del 1917,in seguito all’abdicazione dello Zar Nicola II crollò l'amministrazione zarista nel Caucaso  e la situazione cambiò drasticamente e i caucasici rifiutarono di riconoscere il regime di Lenin .
 I georgiani influenzati dalle idee di Ilia Chavchavadze e altri intellettuali della fine del XIX secolo, hanno insistito sul concetto di indipendenza. 
La Repubblica è stata proclamata il 26 maggio 1918.Il nuovo paese ha adottato formalmente la Costituzione della Repubblica della Georgia, la prima legge fondamentale nella storia della nazione.La repubblica democratica Georgiana ha formato un proprio esercito regolare. Solo una parte di essa effettuata armi in tempo di pace, mentre la maggior parte erano congedo militare. Se la repubblica era in pericolo, verrebbe convocato dal maggiore generale e di ricevere le armi. Sebbene la Georgia aveva quasi duecentomila veterani della prima guerra mondiale, tra cui i generali esperti e ufficiali, il governo non è riuscito a costruire un sistema di difesa efficace…

Nel febbraio 1921 l'armata rossa invase la Georgia e dopo una breve guerra occupò il paese: il governo georgiano fuggì in esilio. Dopo la conquista da parte dell'esercito sovietico nel 1921, la Georgia fu incorporata nella Repubblica Socialista Sovietica Federativa Transcaucasica (RSSFTC), che comprendeva le odierne repubbliche di Armenia, Azerbaijan e Georgia; inoltre alcune province, storicamente appartenenti alla Georgia, furono cedute a stati limitrofi: alla Turchia (provincia di Tao-Klarjeti), all'Azerbaijan (provincia di Hereti/Saingilo), all'Armenia (regione di Lore) ed alla Russia (parte della costa del Mar Nero)Si conclusero così i tre anni di indipendenza della Georgia, un intervallo che vide alla fine il ritorno del Paese nelle grinfie del rinnovato impero russo-sovietico.

L'indipendenza della Georgia durante il 1918 e il 1921, anche se breve, è di particolare importanza per lo sviluppo di un sentimento nazionale tra i georgiani.L'evento più importante nella vita culturale del paese durante questo periodo turbolento è stata la creazione di una università nazionale a Tbilisi nel 1918, un vecchio sogno dei georgiani impedito dalle autorità russe per decenni. Altri centri importanti dell'educazione al momento inclusi palestre a Tbilisi, Batumi, Kutaisi, Ozurgeti, Poti e Gori, la Scuola Militare di Tbilisi e Gori Seminario Pedagogico.
Il Museo Nazionale della Georgia, Tbilisi Opera Nazionale, Accademia Nazionale di Arte e numerosi teatri a Tbilisi e Kutaisi evidenza l'intensa vita culturale. Durante i 3 anni della sua storia, Republica Democratica di Georgia ha approvato 126 leggi. Degni di menzione sono le leggi sulla cittadinanza, elezioni locali, la difesa del Paese, la lingua ufficiale, agricoltura, sistema giuridico, gli accordi politici e amministrativi per le minoranze etniche, un sistema nazionale di istruzione pubblica, e alcune leggi e regolamenti delle politiche fiscali ferrovie monetarie e georgiana, la produzione interna e del commercio, ecc.
Ci sarebbero voluti altri settant'anni (1991) prima che la Georgia tornasse a diventare uno Stato indipendente; ma - corsi e ricorsi della storia - con tutti i vecchi problemi ancora sul tappeto, a cominciare da quello delle minoranze etniche dell'Abkhazia e dell'Ossezia meridionale, per finire con quello - sempre decisivo - dei difficili rapporti politici con la Russia sfociati nel conflitto dell’ Agosto 2008.

La festività del 26 maggio, oggi conosciuta come anniversario della proclamazione della Repubblica Democratica, venne reintrodotta dopo il crollo dell’URSS e l’indipendenza ottenuta il 25 dicembre 1991 dal Presidente Zviad Gamsakhurdia....


2 commenti:

  1. Grazie per questa approfondita spiegazione. Gamarjoba.
    Visitando questo Paese mi sono reso conto della difficoltà che ha attraversato nel tempo, ma soprattutto del desiderio di sentirsi nuovo. Soprattutto "ponte" e "porta aperta" tra occidente e oriente. www.georgiaesvanetigamarjoba.it

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